IL SOGNO INCOMPIUTO DI UN GIOVANE SOLDATO
IL SOGNO INCOMPIUTO DI UN GIOVANE SOLDATO
C’era una volta in un altro tempo un giovane uomo. Sentiva nel suo petto la forza dei suoi antenati, sentiva come dentro il suo cuore voleva essere valoroso come lo erano stati i suoi nonni e anche suo padre.
Un giorno arrivò la guerra e decise di arruolarsi, si sentiva invincibile e che avrebbe con le sue gesta salvato la sua patria come gli era stato insegnato a fare.
Tuttavia si accorse dopo poco tempo che la guerra descritta era tutt’altro da come se l’era immaginata fin da bambino, sentendo ai piedi dell’albero secolare di famiglia, i racconti del nonno.
Si accorse di quanti uomini soffrivano e di quanto dolore si stesse propagando in modo incontenibile. Si sentì impotente e tutta l’energia acquisita prima della partenza svanì.
I giorni passavano ed al fronte era sempre peggio, decise di essere volontario in infermeria, di aiutare i medici che, anche loro nella disperazione, compivano ciò che potevano.

È solo in quel momento che si accorse di come, nonostante tutto, si sentisse più che mai connesso alla vita. Connesso alla sua Anima ed al
suo progetto di vita.
Decise che appena sarebbe terminata la guerra avrebbe seguito degli studi per diventare medico. Il suo talento era quello di dare Amore,
di liberare le persone dai tormenti che si portavano dietro da una vita, il DARSI, il SACRUM FACERE. Senza nulla in cambio.
Morì dopo una granata lasciando i propri cari nella disperazione.
Il sogno di questo giovane soldato, però non svanì, rimase nel cuore della famiglia, annidato e custodito fino ad arrivare a D.
Oggi D . lavora come infermiere in pronto soccorso come se fosse ancora in trincea, come il suo antenato. A volte è appesantito dalcarico a volte è felice per seguire la sua missione.
Dopo che ci siamo conosciuti, comprendiamo come i desideri inespressi degli avi diventeranno manifestazione nella vita dei discendenti.
Effetto Zeigarnik

Come spiega la psicologa lituana, Bluma Zeigarnik, esiste un effetto Zeigarnik, dove l’incompiuto rimane in memoria più facilmente, portando di generazione in generazione alla necessità di concludere e manifestare nella materia, ciò che è rimasto solo un desiderio per i nostri antenati.
Alessandra Guenzani
